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giovedì 28 ottobre 2010

Visita il Titanic nel 2011


Visita il Titanic nel 2011 - una volta nella vita l 'opportunità di un Viaggio sul naufragio del Titanic
La leggendaria Titanic è una delle navi più popolari di tutti i tempi. Quasi 100 anni dopo il suo affondamento il 14 aprile 1912, continua ad affascinare il pubblico e scienziati da tutto il mondo.Oltre 100 spedizioni sono andati sul Titanic.Nel 2011, ci sarà una spedizione di immersione sul Titanic, che sarà aperta al pubblico offrendo una esperienza unica nella vita. Anche se il prezzo è di $ 40.000 a testa, gli ospiti saranno inviati sul relitto del Titanic tramite un sommergibile MIR .Per saperne di più sulla RMS Titanic Dive Expedition 2011

mercoledì 27 ottobre 2010

SS Republic Video Recupero

Bellisimo video sul recupero di monete in oro e argento nella nave SS Republic

Tesoro trovato in un cannone


SEBASTIAN 18-08-2010 - Decine di monete d'oro e d'argento nascosti da quasi 300 anni sono stati trovati Venerdì, quando un cannone recuperato l'11 luglio da una nave naufragata spagnola, è stato pulito per la la sua conservazione.
Subaquei dalla barca di recupero "Gold Hound" hanno recuperato un cannone girevole in bronzo, in meno di 20 metri d'acqua tra Wabasso e Vero Beach, ha detto Anne Kazel-Wilcox, portavoce di 1.715 Fleet-Queens Gioielli , una società di recupero privata con sede a Sebastian.
Il cannone pesantemente incrostato è stata ceduto alla Mel Fisher’s Treasures facility in Sebastian per il restauro,Kazel-Wilcox ha detto,il cannone è stato apero e le monete sono state trovate dentro".
Oltre a 22 monete d'oro trovati nei pressi del cannone,e altre 25 monete d'oro e 63 monete d'argento sono stati trovati all'interno, per un valore stimato di $ 500.000 o più.
"Questo è un sorprendente fatto storico",ha detto Greg Bounds Fellsmere, capitano della Hound Gold, "Abbiamo trovato un tesoro nel tesoro. SEmbra quasi il film dei 'Pirati dei Caraibi,' tranne che questa è una cosa reale. Per secoli si è parlato di tesori nascosti all'interno di cannoni, ma fino ad oggi era solo leggende dei pirati. Ora ne abbiamo la prova che è vero ".
Il relitto faceva parte di una flotta di 11 galeoni e navi da guerra carichi d'oro barre d'argento, monete, diamanti, smeraldi e perle partito dall'Avana per il re Filippo V di Spagna. Il carico inclusa la cosiddetta "Regina Gioielli", uno smeraldo da 74 carati, perle e diamanti destinati a Filippo sposa Elisabeth nuovo, che secondo come riferito ha detto che non avrebbe consumato il matrimonio fino a quando non li avrebbe ricevuti.
Le navi affondarono in un uragano al largo della costa del Tesoro il 31 luglio 1715.
Il mese scorso, 1715 Fleet-Queens Gioielli, una società di recupero privato, ha acquisito i diritti di recupero per la flotta dagli eredi del cacciatore di tesori Mel Fisher.
Per legge, lo Stato ottiene il 20 per cento del ritrovamento, il resto verra diviso tra il 1715 50-50 Fleet-Queens Gioielli e i subappaltatori.

Monete americane trovate in un giardino Inglese



18-10-2010

Un prezioso tesoro di monete d'oro americane è stata portata alla luce in un giardino orientale di Londra - E' uno dei tesori più curiosi trovato nella Gran Bretagna.
Tesori sepolti vengono scoperti ogni tanto, ma in genere sono monete romane.Chi ha nascosto le 80 monete del secoli 19 ° e 20esimo puo essere ancora vivo. Perché hanno scelto un giardino isolato residenziale a Hackney è un mistero.
Gli archeologi più abituati a decifrare quale imperatore romano è raffigurato su una moneta sono stati presi alla sprovvista neltrovare - 20 dollari di oro "Double Eagle" pezzi che vanno dal 1854-1913 e per lo più coniate a San Francisco e Philadelphia.Si stima,un valore di centinaia di migliaia di sterline. Le monete, pesano ognuno 33 grammi,e andranno in mostra al Museo di Londra domani.
Sono stati scoperti da due residenti che hanno deciso di fare giardinaggio con un paio di amici. Una vanga ha colpito qualcosa di duro. Aspettandosi di rimuovere un mattone o una pietra, si trovarono a fissare oro splendente delle monete. Uno degli scopritori , interessato all'archeologia,ha allertato il Museo di Londra, che ha contattato la Portable Antiquities Scheme al British Museum.
Il dottor Roger Blandtold ha setto: "C'è un grande mistero su chi ha potuto aver sepolto le monete.
Se le monete saranno non sarannoreclamate da nessuno e non provenienti da traffici illeciti ,diventeranno di proprietà della Corona e verranno valutati.Il Hackney Museo vuole acquisirli e la somma versata sarà diviso tra il proprietario del terreno ed i cercatori.

Scoperto un tesoro di frutta secca

Le anfore si trovano disposte in posizione leggermente diversa da quella originale, un probabile indizio del fatto che la nave, affondando, si sia appoggiata su un fianco. La sensazionale scoperta archeologica è stata presentata alla Soprintendenza del Mare a Palermo dall'assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana, Gaetano Armao e da Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare. «Per conoscere con precisione la natura del carico - ha spiegato Tus a- si è effettuato il prelievo di un'anfora e si procederà ad accertamenti di natura tipologica e merceologica. Ad una prima analisi possiamo supporre che fosse una nave annonaria, al servizio di Roma e che navigasse lungo le rotte nautiche commerciali dell'epoca, quali, per citarne alcune, Lilibeo- Roma, Milazzo-Roma». Le ricognizioni effettuate hanno portato all'individuazione di un altro relitto, anch'esso ad oltre cento metri di profondità. Le ricerche archeologiche nel mare di Panarea riprenderanno il 15 luglio per identificare con precisione il relitto ed effettuare operazioni di scavo e recupero.

SCOPERTO TESORO IN UNA TOMBA IN UNA PIRAMIDE PERUVIANA DI 1500 ANNI.

Mummia di una donna Donna e' stata trovata in una Piramide Moche.

Questo diadema di rame dorato, reale o fascia, è stato trovato in una tomba insieme al capo di una tribù Moche. Un ritrovamento senza precedenti 11 diademi erano seppelliti insieme all'antico sovrano, di cui uno piegata a metà e messo in cima per formare una stuoia per il Corpo del Signore.

Ogni diadema è diverso e può essere servito un distinto scopo, ha detto Steve Bourget archeologo. Il diadema di cui sopra, per esempio, può avere contribuito a marchio, in qualità di signore di una posizione chiave in un probabile sacrificio rituale della cultura Moche.

Siria. Scoperto tesoro di monete di Alessandro il Grande



Numerose monete antiche sono state rinvenute durante gli scavi delle fondamenta di una nuova costruzione in Siria. Il tesoro, composto da più di 250 monete d’ argento e risalente al tempo di Alessandro il Grande, è stato rinvenuto nella Siria settentrionale, secondo quanto affermato da un archeologo siriano.

Youssef Kanjo, capo degli scavi archeologici nell’antica città di Aleppo, ha affermato che le monete sono state scoperte circa un mese fa nella Siria settentrionale, mentre un uomo stava scavando le fondamenta della sua nuova casa.

La monete risalgono al periodo ellenistico, che va dal IV al I secolo a.C., epoca in cui la cultura greca si diffuse in Medio Oriente e non solo, sulla energica spinta delle numerose conquiste fatte da Alessandro il Grande.

Kanjo ha aggiunto che la scatola conteneva due diversi gruppi di monete, 137 tetradracme (monete utilizzate anche nell’antica Grecia) e 115 dracme.

Un lato della tetradracma raffigura Alessandro il Grande, mentre l’altro lato mostra il dio greco Zeus seduto su un trono con un’aquila appollaiata sul braccio teso. Alcune delle monete recano l’indicazione re Alexander in greco, mentre altre soltanto la parola Alexander o il nome del re Filippo, riferendosi molto probabilmente a suo padre.

Dopo le conquiste di Alessandro il Grande, molti dei successivi regni in Medio Oriente adottarono le dracme come moneta ufficiale. “La scoperta è estremamente importante e va ad aggiungersi ai tesori archeologici giunti a noi dall’epoca ellenistica” sostiene Kanjo.

Volterra scoperto tesoro mediovale

Fogli per lo più scritti in primo volgare italiano, la lingua di Dante, in prima lingua di corte, poesie, conti di casa, inventarii, primissimi rari e inediti scritti politici, una lettera commendatizia dei Tarlati di Arezzo scritta nello stile di Guido Fava e sicuramente una chicca: una lettera che descrive la sera in cui fu soffocata la Congiura dei Bardi a Firenze, a firma Cecchino Cacciaguerra di San Gimignano, lettera che sembra un vero e proprio reportage dell'epoca, racconto l'importante episodio storico vissuto e veduto di persona e lo descrive citando fatti, nomi e cognomi, come un cronista moderno.
400 carte preziosissime, una vera miniera di informazioni che approfondiscono la conoscenza della storia della Toscana medioevale e ne mettono in luce molti aspetti inediti, sono emersi dal ricchissimo patrimonio volterrano trascritti e dati alle stampe dalle Edizioni Migliorini per conto della Pro Loco. verrano presentati Mercoledì 18 Agosto a Volterra in Palazzo dei Priori alle ore 17 alla presenza di importanti personalità tra le quali i due Presidenti della Deputazione di Storia Patria di Toscana e Umbria il prof Giuliano Pinto e il prof Attilio Bartoli Langeli.

La Cina Vuole acquistare un favoloso tesoro archeologico

La Cina ha mostrato un forte interesse nell'acquisto dell'enorme tesoro recuperato nel 2004 da un relitto nelle acque dell'Indonesia. Come successo per le precedenti due aste, anche l'ultima tenutasi a Giacarta non è riuscita ad attirare un singolo acquirente in grado di pagare i 16 milioni di dollari di deposito richiesti.I dettagli non sono ancora stati discussi e per il momento non c'è alcun accordo formale, ma secondo fonti governative indonesiane il tesoro alla fine andrà a finire nei musei di Cina e Indonesia. Si tratta di ben 271.000 oggetti di fine 10′ secolo, tra cui 4000 rubini, 11000 perle, gioielli d'oro, cristalli di rocca Fatimidi, cristalleria persiana e porcellana cinese.Heymans fa anche sapere che gli investitori coinvolti nel progetto di recupero â€" costato circa 10 milioni di dollari, dice â€" speravano di trovare una soluzione in tempi rapidi che garantisse loro di ottenere dei profitti: "Ci siamo presi dei grandi rischi finanziari nell'operazione ed è logico per noi avere indietro i nostri soldi", aggiunge.

venerdì 7 maggio 2010

Interviste a Claudio Bonifacio

Due interviste a Claudio Bonifacio autore di Galeoni e Tesori Sommersi,rilasciate tempo fa al giornale la Stampa.
Si trovano davanti alle coste spagnole, nella baia di Cadice L'Eldorado in fondo al mare Caccia a 300 galeoni pieni d'oro
MADRID NOSTRO SERVIZIO Nella baia di Cadice, una zona marina di 70 chilometri che va dall'omonima e bellissima citta' andalusa a San Lucar de Barameda, a una profondita' media di appena 30 metri, ci sarebbe un sottomarino. Almeno 300 galeoni (le navi da carico dei tempi di Carlo V e di Filippo II) pieni zeppi d'oro, argento e pietre preziose, destinate, se le navi non fossero naufragate, alla famosa di Siviglia, collegata con la baia di Cadice dal fiume Guadalquivir. Secondo studi realizzati dalla l'affondamento delle navi, naufragate nella baia (famosa per i suoi venti tempestosi e le forti maree) dal 1500 fino al 1820, e' documentato nell' di Siviglia. L'associazione, che non ha scopi di lucro, vorrebbe recuperare i tesori sommersi, che calcola ammontino addirittura a 2 milioni di miliardi di pesetas, qualcosa come 20 milioni di miliardi di lire. riferisce che uno dei ricercatori dell'associazione, l'italiano CLAUDIO BONIFACIO, stima che, solo in oro ed argento, sarebbe sommerso un patrimonio pari ad un quinto di quello prima citato. Ma, a differenza di quanto succede nelle Azzorre portoghesi, o di una legge approvata nel giugno del '95 che permette ai di recuperare il bottino dei galeoni spagnoli sommersi (almeno 274) ed intascarsi dal 30 al 70 per cento del bottino, la regione Andalusia ed il ministero della Cultura di Madrid impediscono di far riaffiorare i tesori, in quanto temono che l'unica cosa che interessa agli archeologi sottomarini sia rubare. Che nella baia di Cadice, adesso una delle zone piu' povere di Spagna ma una volta ricchissima (non a caso venne saccheggiata due volte, prima dai pirati olandesi e poi da quel gran corsaro inglese che fu il conte di Essex nel 1600), vi siano un sacco di navi non v'e' dubbio. Il statunitense Mel Fischer, con una speciale imbarcazione munita di sonar, scandaglio' il tratto di mare nel '92 e dai risultati, scientifici, appare in tutta evidenza che sotto le acque vi sia un cimitero di galeoni. E Fischer, di tesori, se ne intende. Nel 1971 recupero' tutto quanto era nelle stive della , affondata al largo della Florida (una volta possedimento dell'impero spagnolo) nel 1622. E s'intasco' tra oro, argento e gioielli ben 300 milioni di dollari. Nei pressi di Cadice si troverebbe, sempre secondo quanto e' scritto nell' di Siviglia, la , un galeone che affondo' nel 1551 con un gigantesco bottino che gli spagnoli, come sempre, avevano rubato agli indigeni del Centro-Sud America (15 tonnellate d'oro e d'argento). A Cadice, un porto fondato nel 1100 a.C. dai Fenici, sono pero' scettici. . . Pero' l' di Siviglia, riferisce l'agenzia , indica che sotto la baia di Cadice c'e' un vero e proprio immenso tesoro: dal 1496 al 1822 sono naufragati 788 galeoni, il cui carico stimato e' di 800 tonnellate d'oro e 12 mila tonnellate d'argento. L'Associazione della Rescate vorrebbe ripescare i galeoni con fondi pubblici. E l'Andalusia non ha una peseta. Ma, forse, con fondi privati, i tesori potrebbero tornare alla luce. E, come se non bastasse, c'e' pure da scandagliare il Guadalquivir, il fiume navigabile che va da Cadice a Siviglia. Anche qui, di navi affondate, ce ne sono centinaia. Gian Antonio Orighi

In mare una fortuna in argenti e monete
Raccontavano i che il re-sciamano si immergesse nel lago dopo essersi cosparso di polvere d'oro. Sole e acqua si fondevano in un accecante bagliore nel regno dell'Eldorado, per il quale si dannarono senza esito esploratori e soldati della corona di Spagna. La terra dell'eccesso non fu mai trovata, ma c'e' un altro Eldorado. E' sepolto negli oceani, sedimentato dalla furia predatoria di quegli stessi europei che colonizzarono le Americhe. Decine di migliaia di relitti, colmi d'oro, argento, monete e preziosi, di cui si puo' immaginare lo strabiliante valore ma di cui non si e' mai riusciti a tracciare una mappa definitiva. Gli storici hanno calcolato che solo nel Golfo del Messico e nel Mar dei Caraibi marciscono 800 velieri, colati a picco tra XVI e XIX secolo, mentre 200 si trovano davanti alla foce del Guadalquivir, 380 nell'Oceano Indiano e 70 tra Capo Verde e Azzorre. I resti di altri 800 legni perduti tra '400 e '800 sarebbero adagiati davanti alle coste italiane. Quest'ultima stima e' di CLAUDIO BONIFACIO, uno dei maggiori esperti mondiali di tesori perduti o , come preferisce definirsi. , si entusiasma da Siviglia, dove si e' trasferito per attingere alla materia prima delle sue ricerche. Nella citta' della riposano i 40 milioni di documenti dell'Archivio delle Indie che lui compulsa da un ventennio, riportando in vita lettere e registri e ricostruendo transazioni, rotte e, naturalmente, disastri. , spiega BONIFACIO e cita, tra tanti, i due velieri francesi che si persero nel 1495 davanti a Terracina, il galeone inglese che nel 1590 si infranse a poca distanza dalla Sicilia, l'ammiraglia spagnola che si areno' nel 1677 sulla scogliera di Pianosa: tutti portavano monete, gioielli e lingotti. , dice, al cui valore intrinseco si unisce quello storico. .(g. bec.)